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COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE CANILI VENETO

PETIZIONE ENPA
Inserito da Antonella il 05.07.2009

COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE CANILI VENETO

In relazione alla petizione "Ti deporto a fare un giro",  promossa da E.N.P.A.,  indirizzata  al Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e al Sottosegretario alla Salute, l'Associazione Canili Veneto si dissocia da quanto indicato ai punti che così recitano:

  • divieto ai Comuni di trasferire i propri animali presso canili fuori Regione;
  • (...); 
  • stretta limitazione degli affidi alle sole persone fisiche residenti nel Comune o nella Regione;

L'applicazione di tali norme significherebbe una condanna a morte per la maggior parte dei cani detenuti nei canili del Sud Italia, sia per una diversa cultura animalista, ancora profondamente radicata nelle regioni meridionali della nostra penisola, sia per la scarsa richiesta di adozioni, fomentando solo un grosso giro d'affari per i gestori dei canili.

La nostra Associazione si occupa essenzialmente della problematica del randagismo sul territorio della Regione Veneto ma non dimentica l'offerta di collaborazione a tutti quei volontari che la richiedano o che dimostrino di averne bisogno ed è per questo che ha intessuto rapporti di carattere continuativo con Associazioni e volontari di molte regioni del Sud Italia promuovendo l'adozione dei loro cani in territorio veneto, effettuandone i preaffidi, verificando e seguendo le adozioni attraverso post affido e rimanendo a disposizione di coloro i quali, adottando un cane, a volte anche problematico a seguito dei traumi subiti, richiedano aiuto e sostegno per fronteggiare il problema nel migliore dei modi. Un'adozione, se controllata e portata avanti in maniera seria e consapevole, non ha importanza dove venga fatta; anche un'adozione all'interno dello stesso comune ove ha sede il canile può rivelarsi una pessima adozione o assumere risvolti anche raccapriccianti se non viene seguita e non vengono fatti i dovuti controlli. E quanti canili possono affermare di seguire questo iter procedurale?

Pertanto, la nostra Associazione crede che per garantire la sicurezza e la tutela degli animali non servano norme restrittive riguardanti la logistica delle adozioni quanto delle norme che regolamentino e individuino criteri seri e severi nell'affidamento di un animale ai quali tutti, canili, associazioni o singoli volontari e allevamenti devono attenersi.

Altre sono le problematiche di cui occuparsi senza perdere tempo:

  • 1. Inadempienza delle amministrazioni pubbliche e delle usl veterinarie;
  • 2. Canili gestiti da privati aventi troppo spesso scopi lucrativi a scapito del benessere animale;
  • 3. mancata o parziale applicazione della Legge 281/91 e della Legge 20 luglio 2004, n.189
  • 4. Mancanza di regolamentazione per negozi di vendita animali e allevamenti
  • 5. Mancanza di una normativa che individui come principale strumento per la lotta al randagismo la sterilizzazione obbligatoria;
  • 6. Mancanza di una normativa di valenza nazionale che regolamenti l'uso di recinti e catene, permettendone l'utilizzo solo in casi particolari e nell'esclusivo interesse dell'animale;

Riconfermiano il nostro parere negativo alla richiesta  esplicitata nella petizione "Ti deporto a fare un giro" al fine di evitare che ci siano canili, soprattutto al Sud, sovraffollati di creature detenute, molto spesso per tutta la durata della loro vita,  in condizioni estreme o quantomeno inadeguate e gestori sempre più ricchi alle spalle dei cittadini che pagano le tasse.

COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE CANILI VENETO