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solo un anno di vita...dopo la vivisezione...

un pensiero di luce per Coda
Inserito da Antonella il 26.06.2009
solo un anno di vita...dopo la vivisezione... - un pensiero di luce per Coda

L'anno scorso, esattamente l'anno scorso in questo periodo, uscivano da un laboratorio di vivisezione in nostra consegna alcune gatte, fra i 7 ed i 16 anni, che avevano passato la loro vita vittime di sperimentazione FIV, infettate a pochi mesi.
La loro vita è stata, alcune per lunghi sedici anni, in un piccolo trasportino, senza nemmeno mai poter fare un passo, senza sentire un rumore se non quello degli aghi delle siringhe dei vivisettori, senza mai ricevere una carezza, mangiando crocchette monosapore senza una scatoletta di umido, senza conoscere, annusare, guardare, sentire.
Quando le abbiamo portate al nostro rifugio adibito alla loro riabilitazione, hanno fatto i loro primi passi, sulle gambine anchilosate; alcune di loro erano terrorizzate, altre più temerarie e curiose, altre ancora si sono messe con le zampe nei piattoni giganti dell'umido succulento che avevamo preparato, alcune si sono arrotolate su loro stesse nella sabbia e non si sono mosse per giorni...
Ciascuna di loro con una storia medica incredibile, mai sterilizzate, tutte da operare d'urgenza.. E così è stato fatto.
Pochissime di loro, come si sa in questi caso, non ce l'hanno fatta da subito. Lo shock è stato emotivamente troppo forte per i loro corpicini... Altre invece hanno trovato SPLENDIDE, MAGNIFCHE famiglie che le hanno adottate dopo la nostra riabilitazione, ed ora sono gatti "normali", che giocano, saltano, mangiano con i fratelli gatti e cani, dormono nel lettone, fanno gli agguati proprio come se fossero gatti giovani, e vivessero la loro vita per la prima volta...
Alyra, Aurora, Cleo, Malva detta "spider killer" perché va a caccia di ragni, Ursula, Cornelia, Rossella, le anzianissime Luce e Maika che sono state adottate insieme, Elora, Iris, Tabata, Noah e tante altre ancora... Felici, finalmente nella libertà e nell'amore.
Non finiremo mai di ringraziare tutte le persone che hanno aperto i loro cuori a queste creature doppiamente sfortunate.


Le persone che però mi sento di ringraziare e a cui va il mio pensiero sono Gabriele e Maika di Vicenza, che l'anno scorso presero in "stallo temporaneo" la piccola Stella, detta Coda, per la rasatura di riconoscimento che aveva, uscita dall'ospedale dove le abbiamo fatte operare (molte di loro sono similissime).
Coda, Codina, era quella messa peggio fra tutte, e quindi è andata da mamma Maika e papà Gabri che l'hanno ospitata, abitando vicino a Padova dove, presso la Clinica San Marco, eravamo sicuri di poterle dare assistenza adeguata.
Codina aveva imparato a saltare sulla sedia, a fare le fusa a mamma Maika, a giocare con papà Gabri, a farsi accarezzare senza essere terrorizzata da un amano vicina al suo corpicino devastato dall'insufficienza renale e tante altre patologie.
Codina era stata operata due volte, e lei, forte, voleva vivere, e ce l'aveva fatta a superare tutto. Forte, fiera Codina, a coda alta e baffi dritti.
Coda però era malata, troppe torture subite, troppi esperimenti. Troppo fragile...


Il suo stato di salute era degenerato, le sue gambe non la sorreggevano più, l'incontinenza di urine e feci, l'insufficienza renale ormai gravissima, le stavano togliendo la sua titanica fierezza e dignità.
Alle nove di questa sera circa, Stella Coda Codina, dolce come l'Amore che ha imparato da Maika e Gabriele, è stata addormentata...


Ha conosciuto la vita per un anno solo, ma l'ha conosciuta: Amore & Libertà.
Per Coda, in nome di tutti coloro che ancora vivono e magari muoiono negli stessi stabulari da cui lei è potuta uscire, per Maika e Gabriele che l'hanno resuscitata,
per tutti loro, il più grande pensiero di Luce e Amore, con tutta la nostra stima, affetto e riconoscenza infinita.


Asia Giordano e Stefania Re


www.apertisverbis.org
www.miciamici.org

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