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Thor...l'Amico...ora al Ponte

Con il cuore lacerato e senza più alcuna lacrima da versare, Thor ti salutiamo.
Inserito da Antonella il 14.05.2009
Thor...l'Amico...ora al Ponte - Con il cuore lacerato e senza più alcuna lacrima da versare, Thor ti salutiamo.

Nella notte tra lunedì 11 e martedì 12 maggio, intorno alla mezzanotte, muore il nostro Amico Thor, bellissimo esemplare di siberian husky di 11 anni e mezzo, bianco e nero, occhi di ghiaccio e sguardo lupesco con un muso molto allungato.
 
La storia inizia la scorsa estate, a fine luglio 2008, quando Thor si ammala di una patologia neurologica che lo immobilizza tutto. Il tutto avviene molto velocemente nel giro di due settimane. Costretto a stare sempre su un materasso matrimoniale, il Dio dei Lampi e dei Tuoni inizia a riprendersi già a fine agosto e dimostra subito di volere reagire ma, soprattutto, di volere rialzarsi da terra per riprendere a camminare. Tutta la scienza veterinaria è concorde che scientificamente è impossibile e che il cane è spacciato, per cui non potrà mai più rialzarsi. Ci mostrano manuali e manuali di testi scientifici e ci invitano caldamente ad applicare l’eutanasia, ma qualcosa ci dice, anzi Thor ci dice, di non farlo. Rifiutiamo, portiamo Thor a casa e decidiamo di fargli fare delle sedute fisioterapiche per riabilitarlo.
 
Il miracolo avviene: Thor migliora sempre più e in meno di 1 mese si rimette in piedi e riprende a camminare da solo. Sta bene per diversi mesi, mangia la pizza capricciosa + salsiccia e gli spaghetti al ragù, cerca di acciuffare i nostri gatti e riprende a mordere, perché solo lui comanda e regna. Alle grigliate di carne vi partecipa, e pretende qualche pezzo di bistecca e salsiccia ma solo se ben abbrustoliti.
 
A dicembre ha una recidiva, la quale molto lentamente lo porta a peggiorare progressivamente. Peggiora sempre più, si immobilizza nuovamente, ma questa volta il peggioramento è lentissimo ma costante, e per 2 mesi e mezzo, fino a ieri notte, ritorna ad essere quasi tutto paralizzato.
 
Ieri in tarda serata l’ultima cena, somministrata con una siringa grande per cibo. Mangia poco. Proviamo con un pò d’acqua, ma in parte la rigurgita. Dopo pochi minuti muore dopo avere emesso 3 guaiti in segno di saluto.
 
Certamente proprietari unici, ma Alessia è stata ineguagliabile. Ella, da poco assunta in azienda, ha sfidato il padronato e si è fatta autorizzare il cambio d’orario lavorativo per permetterle di gestire Thor al meglio; tutto questo quando il suo contratto era ancora  a tempo determinato. Tutti i giorni, a pausa pranzo, Alessia ritornava a casa dal lavoro da Montebelluna, caricava Thor in auto e lo portava a Castelfranco Veneto per la fisioterapia. Poi ritornava al lavoro a Montebelluna. Questo accadeva tutti i giorni, tutti i santi giorni escluso il sabato e la domenica. Alessia faceva i suoi pranzi in auto, un panino al volo e via. Anzi, pranzava sempre con Thor, tanto è vero che il nostro Amico, in piedi sul retro, pretendeva il panino di Alessia e lei, sempre con il cuore pieno di gioia e le lacrime di immensa felicità, volgeva la mano dietro e gli porgeva il panino: e così Thor mangiava a pranzo! Il nostro Amico prediligeva il panino con formaggio e verdure grigliate. Poi, tutte le sere, dopo il lavoro, Alessia ed io andavamo a riprenderlo a Castelfranco Veneto. Per noi Thor andava all’asilo, in piscina o in palestra. Per noi era ridare una nuova vita al nostro Vecchio Lupo.
 
Thor, carattere un pò freddo, molto fiero di sé e poco bisognoso degli esseri umani, molto simile al lupo, solitario e, perciò, molto affascinante.
Alessia e Giancarlo, molto innamorati di Thor, con tantissimo bisogno di lui per conoscere meglio il mondo, e dunque anche sé stessi.
 
E’ una storia che insegna a vivere, è una storia che ci ha fatto comprendere pienamente quanto sia doveroso assistere e curare i nostri Amici, i quali indiscutibilmente sono membri effettivi della nostra famiglia. Thor era un membro della famiglia ed era il più fiero di tutti gli altri animali, e noi lo sapevamo bene.
 
Con il cuore lacerato e senza più alcuna lacrima da versare, Thor ti salutiamo.
La casa ora è vuota, sul materasso non ci sei più ed il nostro tempo, inutile, si perde.
 
Con enorme sofferenza abbiamo voluto raccontare questa storia: quella di Thor, cane fiero ed orgoglioso, indipendente ed affascinante. E’ la storia di un cane che rinasce e che è stato miracolato la prima volta. Ma è anche una storia, la quale insegna che esiste anche la morte, la fine della vita, la fine di un sogno, la fine di un amore, la fine di tutto.
 
Questa è la storia straordinaria del Vecchio Lupo, il più forte del branco e leader indiscusso: Thor.
 
Alessia e Giancarlo

Thor...l'Amico...ora al Ponte

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