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Messaggio a volontari operatori di strada, animalisti e persone sensibili

+ consapevolezza = - perdite
il 09.06.2013
Messaggio a volontari operatori di strada, animalisti e persone sensibili - + consapevolezza = - perdite

Questo messaggio è rivolto a volontari, operatori di strada, animalisti o semplicemente a tutte quelle persone che hanno un briciolo di sensibilità e, se si trovano di fronte ad un animale bisognoso di cure, non si girano dall'altra parte.
Lo scrivo perchè non posso più pensare che leggerezza o ignoranza, in senso buono del termine, possano determinare la morte di un animale.
Quando ci si trova davanti ad un animale ferito è doveroso soccorrerlo ma bisogna farlo nel modo giusto. Meglio se per prima cosa si contatta un veterinario con il quale decidere il da farsi a seconda della situazione che ci si trova davanti.
Per quanto riguarda gli animali che presentano infermità degli arti bisogna intervenire subito perchè ogni ritardo può giocare un ruolo fondamentale nella possibile ripresa o salvezza dell'animale.
Dico questo perchè troppo spesso si pensa che un animale ha in sè le risorse necessarie per guarire ma non c'è nulla di più sbagliato e affermazioni come "il gatto ha nove vite" sono prive di senso.
Ultimamente, qui su FB, sono stati pubblicati appelli con richieste di aiuto per animali disabili ai quali, peraltro, non sono state praticate cure in clinica o presso veterinari dove sono stati portati che, anzi, ne hanno suggerito la soppressione. Per prima cosa va detto che un animale, anche se disabile, ha diritto ad un'opportunità. E' finito il tempo in cui un animale che non cammina deve essere soppresso. Un animale disabile può e deve vivere, la loro capacità di adattamento supera quella dell'umano e una volta seguiti da qualcuno vivono la loro vita in modo più che decoroso. 
I conseguenti ritardi nell'attesa di trovare qualcuno che si prendesse in carico l'animale, che lo facesse arrivare al nord e lo portasse in una clinica specializzata, hanno determinato la morte dell'animale.
Questo non deve più accadere e l'unico modo perchè non succeda è che, chiunque trovi un animale in queste condizioni, non perda tempo, lo porti in clinica (se questa suggerisce di sopprimerlo si dica che l'animale sarà dato in stallo ma prima deve essere stabilizzato e, se ancora, dovessero insistere per la soppressione portatelo in un'altra clinica) e pretendete che venga sottoposto a indagini diagnostiche per capire l'entità del danno (almeno una lastra) e sottoposto a cure per stabilizzarlo e metterlo in grado di viaggiare.
Contattate un'associazione che segua in particolar modo questi casi o volontari che vi possano indicare a chi rivolgervi, come la sottoscritta, ma non perdete tempo.
Altra cosa importantissima è quella che l'animale sia in grado di urinare e defecare. Molto spesso gli animali con problemi di paraplegia sono vesciche neurologiche che vanno aiutate a svuotarsi. "Perdere" la pipì non significa che siano in grado di fare le loro funzioni fisiologiche da soli poichè la vescica quando è piena ovviamente strasborda quindi, vi prego, non sottovalutate questi casi e non perdete tempo. Nessun animale, vittima di un incidente o di maltrattamento che lo abbia portato a perdere l'uso degli arti potrà riprendersi senza interventi e cure tempestive.
Per informazioni: Antonella 3202318993

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