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Presto anche in Italia animali e persone potranno condividere lo stesso loculo

di Oscar Grazioli
Inserito da antonella il 10.09.2012
Presto anche in Italia animali e persone potranno condividere lo stesso loculo - di Oscar Grazioli

fonte: http://notizie.tiscali.it/socialnews/Grazioli/4343/articoli/Presto-anche-in-Italia-animali-e-persone-potranno-condividere-lo-stesso-loculo.html 

 

Cantava Fabrizio, in uno dei suoi primi e innumerevoli capolavori, dedicato alla morte di Luigi Tenco:

 

Signori benpensanti 
spero non vi dispiaccia 
se in cielo, in mezzo ai Santi 
Dio, fra le sue braccia 
soffocherà il singhiozzo 
di quelle labbra smorte 
che all'odio e all'ignoranza 
preferirono la morte

 

Quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte erano i suicidi, anime fragili, ma salve, che come Tenco, non potevano forse più sostenere la stupidità e la superficialità di un mondo che ormai apprezzava solo l'esteriorità e il look, a scapito della sensibilità e della profondità di pensiero. Come è noto, prima di tutto la Chiesa, rifiutava in modo veemente l'idea che qualcuno potesse togliersi quella vita che Dio gli aveva donato, quindi il suicidio era visto come un peccato mortale e chi affrontava la morte in un supremo atto di coraggio e di disperazione, non aveva diritto ad essere inumato con "gli altri" nello stesso camposanto.

 

Pochi anni fa la Chiesa non concesse i funerali religiosi a Piergiorgio Welby, reo di avere rifiutato la vita regalatagli da Dio (non un gran regalo per la verità). La chiesa non concede il funerale a coloro che lucidamente hanno rifiutato il dono della vita, ma recentemente, complice anche l'ondata di suicidi che ha colpito gli imprenditori in crisi economica, è diventata più generosa e riconosce la cerimonia religiosa a chi non era lucido in qui momenti. Decisione pilatesca più che salomonica, a mio avviso, ma tant'è, oggi anche l'imprenditore che è giunto al gesto estremo può ambire a che la sua bara entri in chiesa benedetta.

 

Ancora certo, a parte pochissimi casi legati ad alcuni sacerdoti, è che gli animali non possano entrare in chiesa e soprattutto che non possano esistere cimiteri misti, dove si seppelliscono uomini accanto ad animali. Il perché chiedetelo a qualche prelato, io non sono la persona giusta. In Inghilterra però non funziona così. Sono anni che animali e persone possono condividere lo stesso loculo e la stessa cosa potrebbe accadere presto anche in Italia. Carlo Carli, sindaco di Fauglia, comune in provincia di Pisa, ha avanzato la proposta del primo cimitero misto. La notizia ha già sollevato numerose polemiche, contrapponendo gli animalisti che si schierano in assoluto favore della proposta e chi invece, non vede di buon occhio la sepoltura di animali accanto agli esseri umani.

 

Come riportato dal quotidiano La Nazione, il sindaco ha giustificato l'idea soffermandosi sulla pratica, molto diffusa negli ultimi tempi, di lasciare nel testamento beni immobili e titoli di credito agli amici a quattro zampe. Ciò vuol dire che, avendone la possibilità, molti  proprietari di animali li porterebbero nella tomba con loro. Nel cimitero di Fauglia è prevista l'inumazione di due bare diverse, anche se vicine, mentre in Gran Bretagna, la persona può essere seppellita con il proprio cane o gatto nella stessa bara o le ceneri mescolate assieme. La mia opinione? La lascio alle parole di un grandissimo poeta inglese, seppellito assieme al suo Terranova, morto di rabbia.

 

In questo luogo è deposta la spoglia di uno che fu bello senza vanità, forte senza insolenza,coraggioso senza ferocia. Egli possedeva tutte le virtù dell'uomo, senza i vizi. E questa lode che non sarebbe che una mendace adulazione se di resti umani si trattasse. Non è che un giusto omaggio alla memoria di Boatswain, un cane che nacque a Terranova nel maggio 1803 e morì a Newstead Abbey il 18 novembre 1808.
Queste pietre segnano il posto di un amico.
Uno solo ne ho conosciuto e qui riposa. 

Lord Byron

 

 

Presto anche in Italia animali e persone potranno condividere lo stesso loculo