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Un pensiero per Stefania

è passato un anno...
Inserito da antonella il 29.05.2012
Un pensiero per Stefania - è passato un anno...

Da: associazione x 4 zampe <x4zampe@live.it>
Date: 29 maggio 2012 09:10
Oggetto: TRIBUTO A STEFANIA BALLISTA DOMANI 30 MAGGIO RICORDIAMOLA DOPO 1 ANNI DALLA SUA MORTE

Forse è un dolore solo nostro,forse non lo dovrei chiedere ,ma mi piacerebbe sapere che domani
ognuno di voi possiate ricordarla sulle vostre bacheche .Stefania è un grande esempio per tutti,
è morta trascurando la sua malattia e concentrando tutto il suo tempo solo per gli animali.
http://www.youtube.com/watch?v=hFZNQsM2LUM Tributo

Dal libro "Tra testa e Cuore... scelgo il Cuore"
Di Pamela Mazza
" ad Agosto iniziammo ad organizzare quella che poi è diventata una staffetta "storica" per molti motivi: la raccolta per cinque rifugi calabresi da fare a Settembre. In quell'occasione, ricevetti una telefonata che non dimenticherò mai: "Ciao! Parlo con Pamela Mazza? Mi chiamo Stefania Ballista e vorrei tanto spedirti cibo da portare in Calabria".
Credo che quella fu la telefonata più lunga della mia vita, ore ed ore a parlare e a raccontarci, come se ci conoscessimo da una vita. Mi piaceva quella ragazza, sentivo che avrebbe potuto dare di più se solo avesse avuto la spinta giusta, si rivolgeva a me come se fossi una sua vecchia amica e improvvisamente scoppiò a piangere. Mi raccontò che da poco tempo le era morta la cagnetta e non riusciva a farsene una ragione, le chiesi come si chiamasse e lei mi rispose: "Jessy".
Chiudemmo la telefonata salutandoci e accordandoci sulla spedizione che da lì a pochi giorni avrebbe effettuato per la Calabria.
Il giorno dopo pensai che quella raccolta dovesse avere un nome e ripensando al pianto di quella ragazza decisi di chiamarla Jessy. Preparammo la locandina della raccolta da mettere nei negozi e sulla locandina mettemmo una foto di Stefania che abbracciava Jessy.
Stefania si collegò a facebook, vide la locandina con la sua immagine e quella della sua Jessy e mi telefonò. Le tremava la voce, piangeva come una bambina e mi sussurrò: "Pamela, io non so veramente cosa dire ma voglio ringraziarti per l'importanza che mi stai dando, vedermi sulla locandina con Jessy per me è un onore eppure io e te ci siamo sentite per la prima volta ieri...". Era il momento giusto per darle la spinta che le serviva per iniziare a fare qualcosa di grande e le dissi: "Stefania, dai un senso alla morte di Jessy, con questa staffetta potresti aiutare tante Jessy in difficoltà". Stefania rimase in silenzio qualche secondo e poi mi disse: "Pamela, questa sarà la raccolta mia e di Jessy e ho deciso adesso che scenderò in Calabria al tuo fianco".
Stefania si buttò a capofitto nella raccolta, mandava in continuazione soldi e cibo, non facevamo in tempo a scaricare un bancale di cibo che aveva spedito da Modena che già ne arrivavano altri, fra me e me pensavo: "Ho creato un mostro!". Instancabile, elettrica, emozionata, vulcanica, Stefania batteva persino me sul tempo, non assomigliava più alla ragazza timida che mi chiamò la prima volta, era totalmente un'altra persona.
Scendemmo in Calabria l'11 settembre del 2010, lei partì da Modena con Giovanni Angelucci e Alice Perati, suoi amici di raccolta. Fu una giornata indimenticabile, fra fatica, emozioni e tensioni varie ma alla fine l'obiettivo era stato raggiunto, tutti i cani ed i gatti nei rifugi avevano cibo per un po'. Quel giorno a Gioiosa Ionica Stefania incontrò Raffaele Ragona, volontario calabrese, e fu amore a prima vista.
Tornammo a Roma ma non ci fermammo ed organizzammo subito una raccolta di cucce e cibo per Campobasso, per i canili di Santo Stefano e di Mirabello, ma nel frattempo riuscimmo anche a rivederci tutti il 25 settembre a Roma per la grande manifestazione contro la vivisezione. Stefania ed Alice dormirono a casa mia e, quella sera, ho avuto l'occasione di conoscerla ancora più a fondo ed apprezzarla, fra risate, baldorie e confidenze varie. Due mesi dopo, il 21 novembre, siamo scesi a Campobasso per la consegna di cucce e cibo e quella è stata l'ultima volta che ho visto Stefania ma non l'ultima collaborazione insieme. A Natale lanciammo un DVD, una sequenza di foto, musica e video di tutte le raccolte che avevamo organizzato, di tutte le consegne nei rifugi raggiunti, dei viaggi e degli aneddoti più divertenti. C'erano anche foto dei donatori e di tutti quelli che hanno sempre contribuito con qualsiasi iniziativa per la riuscita di ogni progetto. Un omaggio ed un ringraziamento per tutti. Quel DVD era motivo di orgoglio sia per me che per Stefania e tutto il ricavato della vendita servì per aiutare dodici strutture in difficoltà sparse in Italia. A gennaio 2011 Stefania decise di lasciare la sua famiglia, la sua casa, la sua Emilia per trasferirsi in Calabria da Raffaele e continuare accanto a lui il suo percorso, aiutandolo nel rifugio dove lui già svolgeva opera di volontariato, l'Oasi di Gioiosa Ionica. Per un paio di mesi ci siamo perse di vista perchè lei si buttò a capofitto in quella sua nuova avventura che assorbiva completamente tutte le sue energie ed il suo tempo mentre noi continuavamo a raccogliere ed aiutare tutti gli altri. In primavera decidemmo di organizzare una raccolta per la Campania e in quell'occasione mi disse che sarebbe tornata ad unirsi a noi in occasione della staffetta, ci avrebbe raggiunto in Campania salendo dalla Calabria. Ma il 30 maggio 2011 si è addormentata e non si è più svegliata, lasciandoci tutti nella disperazione e nello sgomento. Poche ore prima, parlavamo al telefono di come trovare i soldi per finire i lavori all'Oasi per completare tettoie, recinti e cucce ed offrire un riparo dignitoso ai cani ospitati. 


Poche ore dopo, ci ha lasciati per sempre. 
Come il bagliore di un lampo in una limpida notte piena di stelle.
Ancora oggi non riesco a rassegnarmi ed in cuor mio Stefania è ancora lì a Gioiosa, nella "sua" Oasi che l'11 settembre 2011, ad un anno dalla sua prima volta in Calabria, le è stata intitolata.
Il 26 giugno, anche se nessuno ne aveva ormai più voglia, nessuno aveva più l'entusiasmo, partimmo comunque per la Campania perché la raccolta era terminata e dovevamo consegnare, ma fu una staffetta piena di dolore, di angosce, di ricordi, di lacrime. Non c'era il solito clima goliardico, ma non potevamo fermarci, la stessa Stefania non lo avrebbe mai voluto. Così abbiamo portato a termine quello che era giusto fare, quello per cui tutti noi ci siamo uniti, quello per cui la stessa Stefania scelse di cambiare la sua vita: aiutare chi ne ha bisogno. "




Presidente
Pamela Mazza
Associazione No Profit X4Zampe 

Un pensiero per Stefania