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E' nata l'Associazione Kyron Onlus

per salvare animali senza futuro che aiuteranno uomini senza speranza
Inserito da antonella il 14.10.2011
E' nata l'Associazione Kyron Onlus - per salvare animali senza futuro che aiuteranno uomini senza speranza

Riteniamo sia molto importante informare tutti sulla recente costituzione dell'Associazione Kyron Onlus, un'associazione di persone amanti degli animali che di seguito spiega nel dettaglio la propria attività in favore di animali e uomini.

E' possibile sostenere l'attività di questa associazione attraverso la donazione del 5 x 1000 o altre donazioni.

Grazie per quanto farete per sostenerne l'attività.

"Nel mese di Agosto 2011 è stata costituita un'associazione per la ricerca, lo sviluppo e l'applicazione di biotecnologie per le cure di gravi malattie degli animali, denominata "Kyron Onlus".

Quest'associazione, che non ha scopo di lucro, si interessa di ricerca, sviluppo, approfondimento, coordinamento e divulgazione di studi nel campo delle biotecnologie applicate alla medicina veterinaria, in particolare nei confronti delle malattie spontanee degli animali, che possono rappresentare un modello per la terapia di malattie in campo umano.

L'attività dell'associazione si concreta in:

a) promozione degli studi nel campo delle biotecnologie applicate alla terapia delle malattie degli animali e nei campi delle scienze mediche e biologiche, collaborando con chiunque abbia gli stessi interessi.

b) promozione di studi e ricerche scientifiche nei confronti di malattie esclusivamente spontanee degli animali, in particolare malattie con prognosi grave, mirando a curare gli animali o quantomeno ad aiutare a migliorarne la qualità di vita.

c) particolare attenzione alle malattie spontanee degli animali che possono rappresentare un modello utile per malattie analoghe in campo umano.

Tutto ciò nella tutela dei diritti e del benessere degli animali.

I progetti della Kyron

Seguendo le linee guida dell'associazione, sono stati selezionati 4 progetti scientifici da seguire:

  1. Trattamento dei tumori cerebrali maligni (gliomi)
  2. Trattamento delle lesioni traumatiche al midollo spinale
  3. Trattamento delle malattie degenerative del cervello e del midollo spinale
  4. Trattamento della miocardiopatia dilatativa

1. Trattamento dei tumori cerebrali maligni (gliomi)

Il Glioblastoma multiforme (GBM) è il tumore primario più comune e maligno che colpisce il cervello dell'uomo. Diverse ricerche hanno evidenziato come questo tipo di neoplasia riveli aspetti analoghi nell'uomo e nel cane, anche se in quest'ultimo è molto più raro.

Ultimamente è stato segnalato un nuovo metodo per il trattamento di questo tumore che si basa su biologia molecolare (genica), in cui uno o più geni critici per lo sviluppo tumorale, vengono sostituiti da geni "falsi" e somministrati al tumore mediante un virus che serve da loro vettore.

Ne risulta il blocco dello sviluppo tumorale. Lo stesso concetto può essere applicato con geni che rendono il tumore più "visibile" al sistema immunitario del paziente, rendendolo più vulnerabile.

Questo tipo di terapia è stata già sperimentata con buoni risultati sul topo. La sua applicazione sui tumori cerebrali spontanei nel cane, potrebbe contribuire alla perfezione della metodologia e, in particolare, accelerare i tempi per il suo utilizzo clinico nell'uomo.

2. Terapie delle lesioni traumatiche del midollo spinale

La terapia delle lesioni spinali dell'uomo rappresenta attualmente uno dei maggiori campi di interesse della ricerca scientifica.

Tra le strategie sperimentali di ultima elaborazione, il trapianto di cellule staminali sta dimostrando notevoli potenzialità per la cura di molte patologie del sistema nervoso centrale.

I modelli animali principalmente utilizzati per gli studi sperimentali sono i ratti, ma le dimensioni del midollo spinale in questa specie sono estremamente diverse da quelle dell'uomo e le condizioni di laboratorio in cui i protocolli sperimentali vengono applicati, sono molto differenti dalle condizioni accidentali delle lesioni umane.

Come nell'uomo, così nel cane (che vive accanto all'uomo), il trauma spinale è un'evenienza piuttosto frequente. In entrambi, se la terapia o non viene effettuata precocemente o è inefficace, la condizione può diventare paraplegia cronica.

Essendo le caratteristiche anatomiche del midollo spinale e le cause delle sue lesioni simili a quelle dell'uomo, il cane rappresenta un buon modello per lo studio delle terapie per la paraplegia.

Lo scopo di questo lavoro è di verificare se l'impianto di cellule staminali adulte, provenienti dal midollo osseo dello stesso paziente (autologhe), può promuovere la guarigione o quantomeno migliorare lo stato clinico.

3. Trattamento delle malattie degenerative del cervello e del midollo spinale

Sono stati scoperti aspetti similari tra alcune malattie degenerative presenti nel cane e nell'uomo.

Un esempio è la Mielopatia Degenerativa (MD) nel cane e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) nell'uomo.

Queste malattie possono iniziare in modo molto subdolo, con spasmi muscolari e deambulazione anomala (atassia).

L'evoluzione è progressiva e può portare ad una paralisi completa fino al decesso.

Né per il cane né per l'uomo esistono attualmente terapie.

Tuttavia i risultati di una prova clinica eseguita su pazienti umani affetti da SLA,  pubblicati nel 2010, evidenziano che la somministrazione di cellule staminali adulte autologhe è sicura e può migliorare le condizioni cliniche del paziente.

Applicando questa procedura ai cani affetti da mielopatia degenerativa e altre patologie degenerative,  potrebbe migliorare la loro qualità di vita, ritardare o evitare la loro paralisi e contribuire a chiarire i meccanismi d'azione di questa terapia ai ricercatori in campo umano.

4. Trattamento della miocardiopatia dilatativa

La miocardiopatia dilatativa è una malattia mortale che colpisce sia il cane sia l'uomo.

Una terapia per il trattamento di questa patologia viene dalle cellule staminali mesenchimali, che possono essere isolate dal midollo osseo e coltivate in laboratorio mantenendo la loro multi-potenza.

Sono già state usate in studi preclinici per rigenerare osso, cartilagine, muscoli, tendini, grasso e altri tessuti, evidenziando una notevole capacità nel ricostruire i tessuti danneggiati.

Una caratteristica fondamentale delle cellule staminali è la loro capacità di produrre una vasta gamma di sostanze attive. Sono proprio queste sostanze a creare un micro-ambiente favorevole alla rigenerazione dei tessuti in molti tipi di lesioni o comunque limitare l'area danneggiata.

La popolazione di cellule staminali che si trova in condizioni normali nel sangue del paziente, viene attirata dalla lesione locale ed inizia un processo naturale di guarigione che spesso non è sufficiente.

In questo caso una quota aggiuntiva di cellule staminali somministrate localmente, per via endovenosa, oppure in combinazione, può contribuire ad una guarigione o miglioramento più rapidi delle condizioni del paziente.

Infatti, sono attualmente in corso prove cliniche per il trattamento di infarti cardiaci nell'uomo con questa tecnica.

Questa è la logica dietro l'uso delle stesse cellule nella terapia della miocardiopatia dilatativa nel cane.

Tutto ciò premesso e coscienti di voler affrontare una grande sfida con obiettivi importanti, siamo a chiedere a chiunque ne abbia la possibilità di contribuire per

 salvare animali senza futuro

che aiuteranno uomini senza speranza

 Dott.ssa Patrizia Maestrelli

 vice presidente

Associazione KYRON Onlus per la ricerca e la cura di malattie gravi degli animali

Via I° Maggio 37, 26838 Tavazzano con Villavesco (LO) CF 92557430151

IBAN: IT 97 Y 03359 01600 1000 0006 1549

 

E' nata l'Associazione Kyron Onlus