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Lapo paralizzato e il carrellino...

per non perdere la speranza!
Inserito da Antonella il 14.06.2010
Lapo paralizzato e il carrellino...  - per non perdere la speranza!

Raccontiamo la storia di Lapo perché sia di insegnamento e buon auspicio per tutti i tesori in difficoltà per i quali qualcuno decide che quella che possono avere non è una vita dignitosa e che per profonda ignoranza od egoismo ruba loro la possibilità di avere ancora tanta felicità...
Quanto scritto dalla famiglia di Lapo, è la più vera e commovente testimonianza di qualunque parola venga detta da chi non sa cosa significhi continuare a lottare per una vita migliore.
Auspichiamo che l'atteggiamento verso la disabilità un po' alla volta riesca ad essere diverso e migliore di quanto oggi non sia, grazie!

Erika - L.I.D.A. Lega Italiana dei Diritti dell'Animale Sezione di Treviso

LA STORIA

3 mesi fa lapo doveva essere soppresso... paralizzato geneticamente e non operabile.

Non c'era nulla da fare!

I proprietari di Lapo si sono rivolti ad un veterinario di Conegliano il quale constatò la paralisi, ma spiegò che il cucciolo poteva vivere felicemente con un carrellino.
Mi hanno così contattato per la costruzione del carrellino.
Ho personalmente conosciuto la splendida famiglia di Lapo, portando il carrellino personalmente a Conegliano ed essendo Lapo, un cucciolo di 6 mesi, la lida treviso ha donato loro il carrellino, poichè crescendo potesse essere sostituito.
Oggi ho telefonato a questa famiglia, che eccitata mi ha confermato che LAPO, il cane da sopprimere perchè paralizzato, grazie al carrellino che ha "allungato" la sua colonna vertebrale, sta riprendendo a camminare.
I veterinari sono allibiti ed ora consigliano una fitta fisioterapia, naturalmente dovrà camminare almeno per 6 mesi con il supporto del carrello Lida.
Volevo condividere con voi questo momento di gioia, e riconfermare che i nostri carrelli, possono veramente ridare vita, sia ad un peloso disabile che ai loro padroni.

Valeria - L.I.D.A. Lega Italiana dei Diritti dell'Animale Sezione di Treviso

ecco quanto hanno scritto gli amici umani di Lapo:

"Questo è stato l'inizio.... Dove lo si metteva, lì restava .... Solo lamenti e "arricciamenti" di pelo. Fermo contro una parete o una porta. Orecchie basse, coda bassa, musetto triste. Non accettava il carrellino.

Dopo aver sentito "Lapo andiamo" (sapeva bene che ci si riferiva al carrellino) cercava rifugio in luoghi riparati.... Come a dire: vacci tu col carrellino!!!!!                                                               

Ma volere è potere. Ostinato da buon carlino, ha cominciato a viaggiare. Un traguardo importante........ Percorreva la vicina pista ciclabile con impegno. All'andata piano e  in sofferenza ma al ritorno veloce come un razzo. La considerazione? non soffriva il carrellino, non lo voleva....! Ma mai arrendersi. Ostinati al par suo. La passeggiata, anzi a dire di alcuni la biciclettata (guarda il cane in bici!!!!) in pista era un appuntamento fisso.                                                                                                                  

Un giorno ha scoperto una palla. Vecchia, sgonfia, appetibile (tutto ciò che può essere addentato incontra il suo gradimento!!!!!). E giocando con la palla si è alzato. La sua prima "alzata da terra" ..... Quello che sino al giorno prima pareva una trota, improvvisamente ed in modo precario, tentava di assumere la postura di un cane. Instabile, traballante, strampalato ma in piedi!!!!!! Non riuscirò mai a rendere con parole la gioia di Lapo quando, per la prima volta, ha percorso la ciclabile senza carrellino. Era impazzito per la felicità. Camminava e camminava e non voleva tornare indietro... andava e andava. Neppure il sangue degli arti (a causa dello strofinamento sull'asfalto) lo faceva desistere.

E ogni giorno migliora - pur nella sua imperfezione che certamente non si può eliminare - progredisce, impadronendosi poco a poco  dei suoi arti. L'avventura meravigliosa continua.

Vai Lapo, e noi con te!!!!! E con noi il Dott. SCHIEVENIN, che con la sua umana professionalità, il suo pragmatismo scientifico ci ha confermato che la disabilità poteva essere affrontata e vissuta con assoluta normalità. Un cane disabile, sì, ma felice! Tutto ciò, senza, comunque, accantonare tutto il supporto terapeutico possibile. Ed anche la LIDA, che, con entusiasmo e speranza, ci ha fornito lo strumento che ha contribuito a trasformare una trota in un cane! E Mauro, che con le sue mani d'oro lo ha adattato, nel tempo, con il crescere e le mutate esigenze di Lapo. E tutti coloro, e vi garantisco tanti, che si fermavano lungo la ciclabile per guardarlo, accarezzarlo, incoraggiarlo, alcuni anche piangendo. Ed anche quelli che nel vederlo poi camminare hanno sorriso, gioito ed ancora pianto!

Vai Lapo e non fermarti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lapo paralizzato e il carrellino...
- Fermo contro una parete o una porta. Orecchie basse, coda bassa, musetto triste. Non accettava il carrellino

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 -  - Fermo contro una parete o una porta. Orecchie basse, coda bassa, musetto triste. Non accettava il carrellino -
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