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Comunicato dell'Associazione Canili Veneto

Inserito da Antonella il 25.11.2008

Ogni giorno i nostri occhi vedono immagini di cani, cuccioli appena sbocciati alla vita, adulti con un destino segnato, anziani senza più speranza, abbandonati per strada o in canile, molto spesso vilipesi e maltrattati. E non possiamo non fare nulla, restare inermi e volgere lo sguardo da un'altra parte, lasciare che altri se ne occupino e allora partiamo...annunci in rete, appelli sul sito, scambio di mail tra volontari nella speranza di trovare un affetto, una casa e dare una vita dignitosa a quanti più cani possibili e far conoscere la gioia di un "amore speciale" ad un essere umano.

E' solo questo che ci fa andare avanti, senza appoggio alcuno da parte delle istituzioni, con le sole nostre forze e con quelle di altri volontari come noi.

Cerchiamo, per quanto possibile, di fare tutto ciò nel modo migliore.

Chi raccoglie un cane malato lo cura, spendendo soldi di tasca propria, i cuccioli vengono sverminati e vaccinati sempre dando fondo a risorse proprie, sovente appoggiamo cani in difficoltà in pensioni a pagamento.

Quando riusciamo a trovare quella che ci sembra una buona sistemazione per il cane in questione procediamo con i controlli. Qualora anche questi abbiano esito positivo, il cane viene affidato e la nostra unica ma grande ricompensa è quando, seguendo nel tempo le adozioni, appunto il tempo ci dimostra che avevamo ragione, che quella persona o quella famiglia erano adatte all'adozione.

Quando andiamo a trovare i nostri protetti e vediamo dei cani completamente diversi da quando li abbiamo affidati, amati, curati, con lo sguardo felice e fiducioso, ci sentiamo ricompensati per tutte le energie che abbiamo speso anche a scapito dei nostri affetti umani ed animali nonchè della nostra vita privata ormai praticamente inesistente.

A volte, però, questo non succede, a volte un cane affidato si ammala poco dopo essere andato in famiglia e veniamo accusati di aver dato quel cane "già malato" consapevolmente.

Tengo a precisare che non abbiamo nessun tornaconto ad affidare cani malati che possono rischiare di morire o tornarci indietro. Se vengono affidati, lo sono quando non presentano sintomatologia alcuna e se hanno patologie in incubazione non possediamo la sfera di cristallo per poterlo anche solo supporre.

Il più delle volte la nostra Associazione funge solo da intermediario ed i cani in questione li vediamo in appello come voi o al massimo quando arrivano a destinazione.

Il nostro modulo di affido così recita: "di essere consapevole che l'Associazione non può fornire garanzie sullo stato di salute dell'animale e riguardo l'aspetto comportamentale".

Questo non perché svolgiamo male o superficialmente la nostra opera ma perché è oggettivamente impossibile certificare al 100% che il cane o il cucciolo è sano quando del suo passato non sappiamo nulla o quasi. Questi cani dovrebbero restare in appoggio dai volontari a vita per testare la loro salute perché i continui ingressi metterebbero a rischio di contagio i cani anche dopo mesi di controlli.

Nessuno, nemmeno i canili possono garantire una contumacia assoluta per ogni singolo animale e tanto meno gli allevamenti da dove molto spesso escono cuccioli con patologie, talvolta provenienti addirittura dall'Est Europa, i quali arrivano in Italia già in condizioni pessime a seguito delle situazioni in cui vengono allevati e sottoposti a bombardamenti di medicinali per tenere sotto controllo eventuali malattie fino al momento della vendita ma che "esplodono" una volta a casa e che portano i piccoli alla morte in brevissimo tempo. Ma in questi casi nessuno si lamenta, pur avendo speso soldi, al massimo viene chiesto il rimborso...Noi, invece, non chiediamo soldi per i nostri cani perché pretendiamo una buona adozione e le buone adozioni non si comprano. Qualcuno ci fa un'offerta ma la stessa offerta non copre nemmeno le spese che abbiamo sostenuto per i vaccini, la sverminazione, il microchip del cane adottato e continuiamo a farlo, autotassandoci, per i cani bisognosi del nostro aiuto.

Le uniche volte in cui diamo via un cane malato o affetto da qualche patologia è quando promuoviamo un'"adozione del cuore" ma in questo caso lo sottolineiamo e diamo quante più informazioni possibili sulla situazione in cui versa il povero animale.

Noi volontari ci siamo dove mancano le istituzioni, che per prime dovrebbero provvedere alla tutela degli animali abbandonati, facciamo più di quanto facciano i canili convenzionati preposti alla cura dei randagi che spesso non vaccinano e non curano ma se si deve puntare il dito contro qualcuno questo viene puntato contro il nostro mondo.

Le critiche e gli improperi che ci sono stati mossi in alcuni casi non ci faranno desistere dagli obiettivi di trovare famiglia alle creature bisognose perché sappiamo di fare tutto correttamente senza truffare nessuno, cosa che non sempre fanno certi veterinari i quali, diversamente da quanto vorrebbe la loro etica, svolgono la loro attività principalmente a scopo di lucro. Veterinari che, a volte, fanno diagnosi sulla base di esami poco attendibili o effettuano esami su esami e diagnosi ogni volta diverse con notevole esborso di denaro da parte dei clienti, prima di arrivare alla diagnosi definitiva. Veterinari che quando non conoscono una patologia perché poco diffusa sul territorio, portano avanti atti di vero e proprio terrorismo psicologico per  convincere il proprio cliente che "...sarebbe meglio cambiare cane...se non vuoi passare una vita di sofferenze...".

O ancora, veterinari che non esitano a parlar male dei loro colleghi che prima di loro hanno visitato il cane, il quale, tra l'altro, in quel momento non presentava sintomo alcuno. Questi veterinari oltre che screditare altri medici diffamano i volontari e la loro opera favorendo il mercato di animali che noi tanto cerchiamo di combattere perché crediamo che un cane o un gatto abbiano un valore ben più alto di quello che può essere quantificato col "vil denaro".

L'Associazione continuerà nella sua opera di tutela degli animali in difficoltà e chiede alle persone di collaborare e di aiutare affinché tanti cani e gatti costretti al randagismo o ricoverati nei canili e gattili possano avere una chance per il loro futuro. Nel contempo sottolinea nuovamente l'impossibilità di garantire sulla salute dell'animale anche se assicura esami di routine, vaccinazioni e sverminazioni.

Stiamo parlando di esseri senzienti e non di vestiti alla moda da buttare se presentano difetti di fabbrica. Chi ama veramente gli animali può desiderare legittimamente di adottare un cane o un gatto sani ma nell'eventualità che questi si ammalassero dopo l'adozione non ci si dovrebbe tirare indietro e si dovrebbe essere disposti a curarlo.

Sono queste le persone che vorremmo come aspiranti adottanti di un animale.

Comunicato dell'Associazione Canili Veneto